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L'ASSOCIAZIONE HA COME SCOPO QUELLO DI PROMUOVERE E TUTELARE
LA CANZONE NAPOLETANA CHE SI ARTICOLA IN TRE BRANCHE PRINCIPALI:
PROMOZIONE DI INEDITI
Da alcuni decenni non esistono più le vetrine nazionali della Canzone napoletana inedita, come le audizioni settembrine, le Piedigrotta, e il Festival della Canzone napoletana. Inoltre, a parte una vecchia guardia di fenomeni, artisti sempre attuali come Gragnaniello, Avitabile e, fino a qualche anno fa, Pino Daniele, c'è un vasto sottobosco di autori che non ha respiro oltre i confini regionali. Ipsum dolor sit amet
RIPROPORRE SUCCESSI DIMENTICATI
Il firmamento canoro della produzione musicale napoletana è vastissimo. Purtroppo su molte Canzoni è calato a vario titolo il sipario e quelle che vengono cantate tuttora, restano sempre due, trecento titoli. Tra di essi inoltre, sui media nazionali e internazionali, viene riproposta solo una rosa di appena una cinquantina di brani, salvo eccezioni, soprattutto perché, concluso il settantennio dalla morte degli Autori e non si pagano più diritti.
REALIZZAZIONE DEL MUSEO
Negli anni, tutti hanno cantato le canzoni napoletane e tutti le cantano ancora. Da Santa Lucia luntana a Torna a Surriento, da Funiculì funiculà a ‘O sole mio, da Maria Marì fino a Luna rossa… Ma chi sono costoro, facciamo qualche nome ? Frank Sinatra, Elvis Presley, Placido Domingo e Carreras, fino a Noà, Celine Dion, Elton John, Boy George o i nostrani Claudio Villa, Mina, Zanicchi, Vanoni, Modugno, Leali, Gaber, Gabriella Ferri, fino a Pavarotti, Bocelli, il Volo e chi più ne ha più ne metta! E’ un interesse verso la Canzone napoletana che non si è limitato all'interno dei confini regionali, li ha valicati. Lucio Dalla, che è stato artista e musicista contemporaneo di primo piano, non napoletano, ha dichiarato più volte che la canzone napoletana non ha rivali. Albano, in recenti interviste, dichiara che la canzone napoletana è oggetto di studio. Ciò nonostante, a differenza dei quadri, delle sculture e finanche degli attrezzi agricoli di una volta, non possiede un sito adeguato qual è un Museo.
Scriveva Antonio Fiore in un articolo web di ottobre 2015 del suo “CRITICO MACCHERONICO”, La canzone napoletana fa bene solo a Tokyo: Il Museo della canzone napoletana esiste già da un pezzo, peccato non sia facilmente raggiungibile dai residenti o dai turisti di passaggio nella nostra città: si trova infatti a Tokyo, dove attira migliaia di giapponesi e visitatori, entrambi estasiati e paganti.
L'associazione non ha scopo di lucro ma, per poter adempiere alle finalità anzidette, oltre a sollecitare un tesseramento annuale di persone che intendano partecipare e sostenere le varie iniziative, svolgerà attività per produrre entrate economiche, come eventi o vendita di libri, brani musicali, servizi in ambito artistico ecc. dolor sit amet