immagine intestazione modif 3.jpeg
luminarie.jpeg
mergellina_caracciolo3.jpeg

Un tentativo significativo negli ultimi tempi di riportare in vita la ribalta canora di Piedigrotta, risale al triennio 2007/2009 e più precisamente la 2a delle tre edizioni, quella del 2008, con Nino D'Angelo direttore artistico di un evento che ospitò, tra gli altri, Josè Carreras, Pippo Baudo e Sofia Loren 

Lo sforzo economico degli Enti locali per quella edizione non fù però da abbrivio alle audizioni di Piedigrotta, privilegiando l'Evento in sé e non la Canzone, non avendo il coinvolgimento dell'industria discografica nazionale, forse non interessata. Ricordiamo piuttosto quella manifestazione proprio in quanto “Evento” che sfruttando il nome “Piedigrotta” tanto conosciuto tentava di guadagnare il largo sulle onde di una antica ribalta. 

Sì, è vero, le audizioni musicali di Piedigrotta, quelle delle tante Case Editrici, nacquero proprio sfruttando la Festa della Madonna di Piedigrotta, che si tiene nel mese di settembre e portava folle di fedeli, di pellegrini, che giungevano da ogni parte, consentendo di offrire all'ascolto della gente le tante composizioni musicali, le canzoni. Nulla a che vedere con il focus settembrino di D'Angelo e soprattutto dell'Ept, proiettato al rilancio dell'immagine della città di Napoli, all'epoca Bassoliniana, a livello nazionale ed internazionale. Obiettivo lodevole ma diverso da quello originario di Editrici dell'epoca d'oro della canzone a Napoli, che puntava su artisti importanti, ancorché locali, e alle canzoni inedite d'autore in cerca di successo. Le canzoni vincitrici, delle tre edizioni: “A Roberto” si ferma al palo 

Il Gran Festival di Piedigrotta fu vinto dal brano Mandulinata blu (Martucci - Mazzocco), interpretata da Emilio Pericoli e da Mario Trevi. La Rai, in chiusura della manifestazione, s'impegnò a promuovere i motivi finalisti in quindici trasmissioni radiofoniche. Dopo questa edizione la rassegna fu annullata.

Nel 2012 ricompare il nome di Piedigrotta tra le Note… 

Polemica di Roberto De Simone il quale si dissocia dai propagandistici poeriodi “Laurini” e altrettanto da quelli "Bassoliniani"  di pochi anni prima. 

 

 

Piedigrotta è un'opera musicale di Roberto De Simone, un compositore e musicista italiano noto per il suo contributo alla musica contemporanea e alla tradizione popolare. L'opera è stata rappresentata per la prima volta nel 1975 e si è subito distinta per la sua originalità e il suo profondo legame con la cultura napoletana. Piedigrotta è ispirata alla festa che si tiene ogni anno a Napoli in onore della Madonna di Piedigrotta, un evento che celebra la devozione popolare attraverso musica, danza e arte. L'opera si snoda attraverso una serie di canti e scene che raccontano la vita e le tradizioni del popolo napoletano, riflettendo le sfide e le speranze di una comunità vibrante e resiliente. De Simone utilizza una vasta gamma di stili musicali, mescolando elementi di teatro, folclore e musica classica per creare un'esperienza unica e coinvolgente. Uno degli aspetti più interessanti di Piedigrotta è la sua capacità di trasmettere l'essenza della cultura napoletana attraverso una narrazione vivace e evocativa. Ogni personaggio e ogni melodia contribuiscono a dipingere un quadro vivo delle tradizioni locali, rendendo l'opera non solo un intrattenimento ma anche un'importante testimonianza della storia e dell'identità di Napoli. La musica di De Simone in Piedigrotta è caratterizzata da armonizzazioni ricche e da un'energica ritmica che invita il pubblico a partecipare attivamente. L'opera è un vero e proprio omaggio alla cultura e al patrimonio della città, e continua a essere rappresentata e apprezzata in tutto il mondo. In conclusione, Piedigrotta di Roberto De Simone è un'opera che celebra la tradizione e la modernità della musica napoletana, unendo il passato al presente in un capolavoro senza tempo.

Ida Rendano - Piedigrotta ediz. 2007 

Lorem Ipsum dolor sit amet